Passa ai contenuti principali

Secondo te chi è l'alleato naturale del PD alle prossime elezioni?

CINQUE RAGIONI PER UN SI'


Intanto è bene precisare che il gas e il petrolio non è italiano , ma di un soggetto privato che ,  se vince il NO o l'astensione, avrà un rinnovo senza un termine . Lui , il soggetto , lo rivende al miglior offerente, secondo le regole del mercato, non all'Italia per forza.

2. L'Italia ha le royalties, cioè il prezzo delle concessioni, più basse del mondo. Se vince il no, le compagnie non pagheranno una lira di più al Governo, con danno all'erario e alle casse dello Stato (sono oggi il 7% sul gas e 10% sul petrolio venduto).
Senza considerare la franchigia a 50.000 barili sotto la quale non scatta l'obbligo di versare alcunché allo Stato.

3. Con la vittoria del SI, le compagnie saranno costrette a riparare i danni ambientali fatti a proprie spese , smantellando le pesanti strutture in ferro a scadenza delle concessioni. Se passa la linea del "sine die" , ne siamo davvero sicuri che pagheranno loro?

4. In tutto il mondo gli incentivi alle rinnovabili sono raddoppiati. Il congresso statunitense ha appena approvato un piano di incentivi alle rinnovabili. In Italia invece si è abrogato retroattivamente il Conto Energia (provvedimento del governo attualmente pendente davanti alla Corte Costituzionale) con la conseguenza che i finanziamenti ai fossili sono diventati superiori di quelli alle rinnovabili. Con buona pace di un piano strategico nazionale per uscire dalle fonti fossili come abbiamo sottoscritto a Parigi con tante belle parole.

5. Con l'emendamento recepito in finanziaria dal governo, i soldi (li sordi) andranno al governo, senza alcun indennizzo per le regioni i cui cittadini e operatori economici subiscono il danno ambientale di una mega trivella davanti alle coste

Basterebbero queste 4 ragioni a dimostrare che questo referendum non è una bufala, non parla dell'aria fritta, ma di cose concrete. Fin troppo concrete forse.

Lascio un link utilissimo del Sole 24 ore (non il Corriere dei Piccoli) .



Commenti

Post popolari in questo blog

UN PAESE PER MALATI (OSPEDALE PIOMBINO-FOLLONICA E' ANCORA POSSIBILE?)

 Dopo i morti in corsia a Piombino si è risollevato nell'opinione pubblica il dibattito sulla sanità in Toscana. E' brutto pensare che solo davanti a tragedie mediatiche si parli di questo argomento, troppo spesso sottovalutato, compreso dallo scrivente. Il problema all'opinione (stavolta non più pubblica) ritorna quando si diventa - dio non voglia - "pazienti", passivi, senza più capacità di opporre le proprie forze, su un letto o su una sedia di ospedale . Avviene una trasformazione naturale da uomo a paziente, a me è già capitato, dove si incomincia, come i bambini , ad avere bisogno e a doversi fidare. Tra questi due eventi straordinari, dove si parla di sanità)  l'ordinario è invece la mancanza totale di opinione: tutto è lasciato , nei profili organizzativi, ai burocrati delle regioni e dei ministeri e ai tavoli del mondo dei tecnici, medici, infermieri, dirigenti amministrativi, generali, sanitari e cooperative appaltatrici di servizi.  Cito solo un p...

Rifiuti: la solita vecchia storia.

E' brutto dire "l'avevamo detto" che la gestione dei rifiuti non funzionava, che così non poteva andare e altre amenità. Si appare a volte  supponenti. Ma delle decine di articoli scritti sull'argomento, mi limito a citare questo ultimo.  Pensa che il primo post è del 2008 (otto lunghi anni) e allora ero giovane democratico, entusiasta e scapigliato. Innanzitutto credo che la riflessione sulla questione giudiziaria vada accantonata, perché sono costituzionalmente garantista e perché non credo che la politica si faccia commentando le ordinanze di custodia cautelare dei gip. Tuttavia registro che da quel post del 2008 di acqua ne è passata sotto i ponti: nel mezzo c'è stata la gara per il gestore unico dei rifiuti, il Comune di Follonica ha perso completamente (a vantaggio dei senesi) la sua rilevante quota  del COSECA e si è formato sei Toscana, vincitore della super gara indetta dal nuovo ATO. Le politiche inceneritoriste di ex Provincia di Grosseto, ATO...

Il primo step per la rigenerazione dell'ILVA.

In riferimento all’articolo apparso sui giornali locali il 9 giugno scorso firmato Gente di Follonica- Psi sulla necessità di valorizzare e programmare l’ex ILVA esprimo la mia personale condivisione. Per fare ciò è però necessario ora attivare tutte le nostre forze politiche per accelerare il processo di acquisizione dell’area al patrimonio comunale  (oggi del demanio e ipervincolata dalla Soprindentenza). Il Comune infatti paga attualmente allo Stato per l’Ilva un canone di affitto annuo di 180.000 euro scomputati per 6 anni grazie all’accordo fatto con il Ministero per la nuova caserma dei carabinieri. Ma questo accordo ha il limite di rimandare a dopo quello che deve essere fatto ora se vogliamo come amministrazione inserire il progetto di valorizzazione dell’Ilva nel nuovo strumento urbanistico che dovremo approvare a breve. Si deve quindi a mio avviso in prima battuta rivedere l’accordo così da procedere ad una rapida acquisizione se si vuole risolvere il problema de...