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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesco De Luca

Secondo te chi è l'alleato naturale del PD alle prossime elezioni?

Renziani, 5 stelle, leghisti e altre amenità contemporanee

Nell'ultimo post, preelettorale, preso da follia divinatoria, come un fottuto oracolo di delfi qualsiasi, avevo profetizzato il tramonto del "centrosinistra", ormai trasformatosi in segno grafico senza significato. Oggi sono tra coloro che, pur avendo creduto in una miracolosa rinascita, credono fermamente che non tornerà più dalla morte. Perché né il ridicolo Calenda, né lo scafato  Zingaretti possono rappresentare il benché minimo argine ad una rivoluzione di paradigma come quella iniziata con le politiche e terminata nelle ultime amministrative. Si badi bene, non credo che il cambio di paradigma dal centrsinistra di matrice post-prodiana, fatto di un universo segnico e simbolico preciso (Dossetti, La Pira, Berlinguer, Moro, la resistenza,  il post-PCI, Ivano Fossati, un'industria culturale amica, gli editoriali di Repubblica, l'aristocrazia intellettuale, Nanni Moretti, i film neorelisti, le sfuriate televisive di Cacciari, i comici, i Benigni, un certo fran...

Profezia per marzo 2018 (senza scomodare Isaia o Pisapia).

Avevo scelto il silenzio alle troppe parole degli ultimi mesi. Non ritenevo necessario scrivere. Parafrasando Wittgestein, su ciò di cui non si può parlare, altrimenti si diventerebbe offensivi, meglio tacere. E il silenzio qui, al contrario di wittgestein, non riguarda l'essere, il chi siamo e perché viviamo, ma più banalmente l'atroce incapacità di generare  una minima strategia del centrosinistra italiano. Se da un lato troviamo il populismo oligarchico renziano, dall'altro troviamo ancora troppi leader che come ventriloqui si parlano tra sè, in un dialogo tra sordi senza darsi la pena di coinvolgere il  reale, cioè noi che leggiamo, che parliamo di politica, che ci interessa capire che fine farà questo mondo, avendo (pensa te che mattachioni) anche la  presunzione di migliorarlo.  Quanto al renzismo, lo ritengo un male attuale della nostra epoca. Come dicevo prima è una sorta di patologia acuta in grado di conciliare una visione oligarchica e conservatrice d...

Immigrazioni e soluzioni:progettare per trasformare minacce in risorse

Mi è molto difficile parlare del fenomeno a pochi giorni dalla tragedia assurda di Manchester, dove giovani innocenti hanno perso la vita in modo così insensato, per mano di vigliacchi psicopatici. Non mi inoltro neanche in tuffi sociologici o geopolitici sull'integrazione dei migranti nelle nostre città o sui conflitti globali nell'Islam, perché non ne ho titolo.  Volevo qui parlare semplicemente di un piccolo progetto cocreto, fatto di piani d'azione e output, a cui il comune di Follonica e l'ISIS di Follonica  hanno aderito insieme all'Ajuntament di LLeida in Spagna (loro preferirebbero Lerida in Catalunya) e il Municipio di Odemira in Portogallo.  Il nome del progetto è "Growing together" e si svolge nel quadro dell'azione europea dell'Erasmus plus. Il progetto consiste - in sintesi - nel dare vita a dei laboratori rivolti ad immigrati con figli in età scolare - in cui si studino insieme le soluzioni migliori per superare quegli ostacoli...

Un paese per (vecchi) conservatori in cerca di un leader solo

Ebbene sì. Riprendo a scrivere perché dopo gli ultimi eventi era davvero difficile starsene zitti a guardare. Partiamo dai numeri che sono sempre ispiratori: in Italia abbiamo negli ultimi anni collezionato un debito pubblico spaventoso, frutto di una spesa incontrollata, che significa aumento degli interessi passivi da pagare al sistema bancario. Frutto di politiche miopi e di breve termine, spesso attuate per rincorrere i risultati della campagna elettorale successiva. Non si è creato un posto di lavoro in più - anzi - se guardiamo alle statistiche Istat di ieri sono aumentati gli inattivi, cioè quella categoria di "disperati" che il lavoro hanno smesso di cercarlo. Siamo difronte a uno scenario pressoché catastrofico sul versante della stabilizzazione dei posti di lavoro: finito infatti l'effetto del bonus fiscale, sono tornati a crescere i contratti a tempo determinato. Traducendo ancora, per ottenere un mutuo, un "prestitino", anche per pagare le tasse, s...

Rifiuti: la solita vecchia storia.

E' brutto dire "l'avevamo detto" che la gestione dei rifiuti non funzionava, che così non poteva andare e altre amenità. Si appare a volte  supponenti. Ma delle decine di articoli scritti sull'argomento, mi limito a citare questo ultimo.  Pensa che il primo post è del 2008 (otto lunghi anni) e allora ero giovane democratico, entusiasta e scapigliato. Innanzitutto credo che la riflessione sulla questione giudiziaria vada accantonata, perché sono costituzionalmente garantista e perché non credo che la politica si faccia commentando le ordinanze di custodia cautelare dei gip. Tuttavia registro che da quel post del 2008 di acqua ne è passata sotto i ponti: nel mezzo c'è stata la gara per il gestore unico dei rifiuti, il Comune di Follonica ha perso completamente (a vantaggio dei senesi) la sua rilevante quota  del COSECA e si è formato sei Toscana, vincitore della super gara indetta dal nuovo ATO. Le politiche inceneritoriste di ex Provincia di Grosseto, ATO...

Montagne russe e miniere. Idee nuove su co(r)se vecchie.

Le sentenze non si commentano, ma possiamo legittimante ritenerci contenti per le assoluzioni neiconfro nti della precedente giunta e per i proscioglimenti verso gli altri amministratori coinvolti. Un ricordo particolare va all’ex sindaco prematuramente scomparso Eleonora Baldi, che oggi sarebbe stata certamente felice.  Tuttavia è ora più che mai necessario impegnare tutta la città in un nuovo progetto politico importante, visto che la sentenza, di cui si attendo le motivazioni, ha di fatto ripassato la palla al Consiglio Comunale, affinché decida sul destino di quell’enorme area.  Quindi, superato l’aspetto legale della convenzione in essere, ritengo un’ottima idea quella proposta da PSI e Gente di Follonica di individuare un Parco attrazioni tematico in quell’area, mantenendo la destinazione turistico-ricettiva agli appartamenti. Siamo tutti consapevoli che sia una sfida difficile, ma è una proposta in grado di creare impresa qualificata sul territorio, con effet...

Bob Dylan, il più inattuale dei premi Nobel

La poetica anarchica di Dylan ("La pompa non funziona"). Dylan è un poeta o non lo è? Con questa domanda si entra nella discussione noiosa delle etichettature, dei bollini dell’accademia e dei visti dei sedicenti letterati. Si può però dire che Dylan è stato il geniale messaggero dello Spirito di un Tempo che oggi non esiste più. La sua fine – in un hotel di Las Vegas, a suonare i suoi vecchi successi, con un vestito di lustrini ormai troppo largo per un corpo invecchiato e smunto, la sua voce arrochita,   il suo mutismo, la sua introspezione quasi autistica, sono l’allegoria più potente della sua triste inattualità.   In quei recenti video su You Tube,   si sublima l’immagine del cantante fuori moda, sconosciuto alla platea giovanile ossessionata dall’ultimo successo di qualche hip hopper americano benedetto dal main stream. Dylan  però  sotto quegli occhiali neri e quell’espressione sarcastica, rivelava tutta la sua profonda inattualità e incapaci...

La bottglia di vetro nei flutti. Dopo il naufragio.

Questa riflessione l'ho scritta a margine di un pezzo di carta, nentre facevo un'altra cosa. Vorrei metterla in un bottiglia e abbandonarla tra i flutti del Golfo.  Mi farebbe piacere se qualcuno - dopo di me -  in una spiaggia lontana, la raccogliesse e pensasse a quanto le cose sono cambiate. Mi sono ispirato al "naufragio della London Valour di DeAndrè per l'analisi del naufragio  e  alla Regola dell' ordine dei mendicanti di San Francesco per la pars costruens. RIFLESSIONI LUNGHE E TORNENTATE SUL DESTINO DEL NOSTRO PARTITO LOCALE Oggi il mio pd (perchè ho la tessera numero uno) è diviso tra una fila di schierati che vanno dai caporaletti di provincia ai referenti romani, tra renziani e nuovi d'alemiani.  Il tempo, in questo luogo dalla struttura verticistica,  sembra non passare mai. Nelle direzioni provinciali ti trovi sempre gli stessi che c'erano prima di te e che sempre ci saranno (forse). I giovani , seppur culturalmente piu avanzati, sono g...

PD PROVINCIALE: LE RAGIONI DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA

Questa è una mia lettera inviata alla redazione provinciale del Tirreno, in risposta ad un editoriale   di Gabriele Baldanzi, che ha avuto scarso risalto e che ripubblico qui volentieri. Perché è l'ora di resettare le politiche fallimentari che ci hanno portato alla sconfitta (come centro-sinistra locale): oltre a chiedere la testa dei dirigenti ( i primi responsabili)  si deve capire quali politiche sono utili per migliorare i territori.  Il link lo trovate  qui.  In sostanza propongo il modello Follonica come un buon esempio di amministrazione e di politica (scuole nuove, parco centrale, abbassamento tari ai bar e ristoratori, compattezza politica nelle primarie (niente bande armate pronte a scannarsi per poltrone), ma che sul livello provinciale ha trovato scarsa fortuna, quando addirittura ostacoli e guerre ( vedi inceneritore e nuovo modello gestione dei rifiuti ). Ecco l'articolo:  In risposta all’articolo apparso sulla stampa...

Il primo step per la rigenerazione dell'ILVA.

In riferimento all’articolo apparso sui giornali locali il 9 giugno scorso firmato Gente di Follonica- Psi sulla necessità di valorizzare e programmare l’ex ILVA esprimo la mia personale condivisione. Per fare ciò è però necessario ora attivare tutte le nostre forze politiche per accelerare il processo di acquisizione dell’area al patrimonio comunale  (oggi del demanio e ipervincolata dalla Soprindentenza). Il Comune infatti paga attualmente allo Stato per l’Ilva un canone di affitto annuo di 180.000 euro scomputati per 6 anni grazie all’accordo fatto con il Ministero per la nuova caserma dei carabinieri. Ma questo accordo ha il limite di rimandare a dopo quello che deve essere fatto ora se vogliamo come amministrazione inserire il progetto di valorizzazione dell’Ilva nel nuovo strumento urbanistico che dovremo approvare a breve. Si deve quindi a mio avviso in prima battuta rivedere l’accordo così da procedere ad una rapida acquisizione se si vuole risolvere il problema de...

Un paese per giovani: cittadini digitali, cittadini del futuro!

LUI E' TORNATO (più forte di prima).

Consiglio a tutti di vedere questo film, tratto dall'omonimo best seller che in Germania ha venduto 2 milioni di copie Più per la riflessione intelligente - quasi "schiarente" - del regista tedesco di origini ungheresi David Wnendt  e per la magnifica interpretazioni di un luciferino Hitler da parte di Oliver Masucci (anche lui casualmente non completamente tedesco).  Il film è diabolico per due motivi.  Fa innanzitutto ridere tanto; sia quando il personaggio grottesco e malvagio (il Male per antonomasia) del redivivo Adolf gira per le strade della Berlino contemporanea, in mezzo a folle di turisti alla Porta di Brandeburgo,  tutti alla ricerca disperata di un selfie con la star, sia quando -  davanti ad una lavanderia gestita da arabi - "lui" pretende di lavarsi anche le mutande sporche. La contrapposizione che l'autore fa emergere è poderosa e spiazzante.  L'altro elemento del diabolico è la seduzione del personaggio Hitler. Per quanto la perb...