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Visualizzazione dei post con l'etichetta Comune Follonica

Secondo te chi è l'alleato naturale del PD alle prossime elezioni?

Profezia per marzo 2018 (senza scomodare Isaia o Pisapia).

Avevo scelto il silenzio alle troppe parole degli ultimi mesi. Non ritenevo necessario scrivere. Parafrasando Wittgestein, su ciò di cui non si può parlare, altrimenti si diventerebbe offensivi, meglio tacere. E il silenzio qui, al contrario di wittgestein, non riguarda l'essere, il chi siamo e perché viviamo, ma più banalmente l'atroce incapacità di generare  una minima strategia del centrosinistra italiano. Se da un lato troviamo il populismo oligarchico renziano, dall'altro troviamo ancora troppi leader che come ventriloqui si parlano tra sè, in un dialogo tra sordi senza darsi la pena di coinvolgere il  reale, cioè noi che leggiamo, che parliamo di politica, che ci interessa capire che fine farà questo mondo, avendo (pensa te che mattachioni) anche la  presunzione di migliorarlo.  Quanto al renzismo, lo ritengo un male attuale della nostra epoca. Come dicevo prima è una sorta di patologia acuta in grado di conciliare una visione oligarchica e conservatrice d...

La nuova grande sinistra secondo me

Partiamo dalle conclusioni: smettiamo di dividerci e creiamo una casa dove stare insieme. Una casa fatta innanzitutto di idee, poche e ordinate, con poche stanze ma ben distribuite. Non è vero che le ideologie sono morte, che sono pezzi da museo novecentesco, come vorrebbe la nuova vulgata macronian-renziana: anzi, al contrario, oggi assistiamo all'ideologia più potente che sia mai esistita, quella nichilista, del finto egualitarismo, del vuoto pragmatismo del fare, senza essere più nulla (lo sai che non siamo più nulla? Cantava Francesco Guccini qualche anno fa).  Allora ripartiamo da quel mondo che ormai ha perso ogni speranza, dai poveri, dai disoccupati, dai precari, da chi ha smesso di sperare che la vita possa essere più giusta. C'è però bisogno di qualcosa di più di movimenti nati da alcuni leader nazionali. C'è bisogno dell'anima giovane, viva che ha ispirato le grandi rivoluzioni sociali nei secoli passati, dai mazziniani, i sessantottini, i movimenti dei di...

Bob Dylan, il più inattuale dei premi Nobel

La poetica anarchica di Dylan ("La pompa non funziona"). Dylan è un poeta o non lo è? Con questa domanda si entra nella discussione noiosa delle etichettature, dei bollini dell’accademia e dei visti dei sedicenti letterati. Si può però dire che Dylan è stato il geniale messaggero dello Spirito di un Tempo che oggi non esiste più. La sua fine – in un hotel di Las Vegas, a suonare i suoi vecchi successi, con un vestito di lustrini ormai troppo largo per un corpo invecchiato e smunto, la sua voce arrochita,   il suo mutismo, la sua introspezione quasi autistica, sono l’allegoria più potente della sua triste inattualità.   In quei recenti video su You Tube,   si sublima l’immagine del cantante fuori moda, sconosciuto alla platea giovanile ossessionata dall’ultimo successo di qualche hip hopper americano benedetto dal main stream. Dylan  però  sotto quegli occhiali neri e quell’espressione sarcastica, rivelava tutta la sua profonda inattualità e incapaci...