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Visualizzazione dei post con l'etichetta Follonica

Secondo te chi è l'alleato naturale del PD alle prossime elezioni?

Renziani, 5 stelle, leghisti e altre amenità contemporanee

Nell'ultimo post, preelettorale, preso da follia divinatoria, come un fottuto oracolo di delfi qualsiasi, avevo profetizzato il tramonto del "centrosinistra", ormai trasformatosi in segno grafico senza significato. Oggi sono tra coloro che, pur avendo creduto in una miracolosa rinascita, credono fermamente che non tornerà più dalla morte. Perché né il ridicolo Calenda, né lo scafato  Zingaretti possono rappresentare il benché minimo argine ad una rivoluzione di paradigma come quella iniziata con le politiche e terminata nelle ultime amministrative. Si badi bene, non credo che il cambio di paradigma dal centrsinistra di matrice post-prodiana, fatto di un universo segnico e simbolico preciso (Dossetti, La Pira, Berlinguer, Moro, la resistenza,  il post-PCI, Ivano Fossati, un'industria culturale amica, gli editoriali di Repubblica, l'aristocrazia intellettuale, Nanni Moretti, i film neorelisti, le sfuriate televisive di Cacciari, i comici, i Benigni, un certo fran...

Bob Dylan, il più inattuale dei premi Nobel

La poetica anarchica di Dylan ("La pompa non funziona"). Dylan è un poeta o non lo è? Con questa domanda si entra nella discussione noiosa delle etichettature, dei bollini dell’accademia e dei visti dei sedicenti letterati. Si può però dire che Dylan è stato il geniale messaggero dello Spirito di un Tempo che oggi non esiste più. La sua fine – in un hotel di Las Vegas, a suonare i suoi vecchi successi, con un vestito di lustrini ormai troppo largo per un corpo invecchiato e smunto, la sua voce arrochita,   il suo mutismo, la sua introspezione quasi autistica, sono l’allegoria più potente della sua triste inattualità.   In quei recenti video su You Tube,   si sublima l’immagine del cantante fuori moda, sconosciuto alla platea giovanile ossessionata dall’ultimo successo di qualche hip hopper americano benedetto dal main stream. Dylan  però  sotto quegli occhiali neri e quell’espressione sarcastica, rivelava tutta la sua profonda inattualità e incapaci...

La bottglia di vetro nei flutti. Dopo il naufragio.

Questa riflessione l'ho scritta a margine di un pezzo di carta, nentre facevo un'altra cosa. Vorrei metterla in un bottiglia e abbandonarla tra i flutti del Golfo.  Mi farebbe piacere se qualcuno - dopo di me -  in una spiaggia lontana, la raccogliesse e pensasse a quanto le cose sono cambiate. Mi sono ispirato al "naufragio della London Valour di DeAndrè per l'analisi del naufragio  e  alla Regola dell' ordine dei mendicanti di San Francesco per la pars costruens. RIFLESSIONI LUNGHE E TORNENTATE SUL DESTINO DEL NOSTRO PARTITO LOCALE Oggi il mio pd (perchè ho la tessera numero uno) è diviso tra una fila di schierati che vanno dai caporaletti di provincia ai referenti romani, tra renziani e nuovi d'alemiani.  Il tempo, in questo luogo dalla struttura verticistica,  sembra non passare mai. Nelle direzioni provinciali ti trovi sempre gli stessi che c'erano prima di te e che sempre ci saranno (forse). I giovani , seppur culturalmente piu avanzati, sono g...

Il primo step per la rigenerazione dell'ILVA.

In riferimento all’articolo apparso sui giornali locali il 9 giugno scorso firmato Gente di Follonica- Psi sulla necessità di valorizzare e programmare l’ex ILVA esprimo la mia personale condivisione. Per fare ciò è però necessario ora attivare tutte le nostre forze politiche per accelerare il processo di acquisizione dell’area al patrimonio comunale  (oggi del demanio e ipervincolata dalla Soprindentenza). Il Comune infatti paga attualmente allo Stato per l’Ilva un canone di affitto annuo di 180.000 euro scomputati per 6 anni grazie all’accordo fatto con il Ministero per la nuova caserma dei carabinieri. Ma questo accordo ha il limite di rimandare a dopo quello che deve essere fatto ora se vogliamo come amministrazione inserire il progetto di valorizzazione dell’Ilva nel nuovo strumento urbanistico che dovremo approvare a breve. Si deve quindi a mio avviso in prima battuta rivedere l’accordo così da procedere ad una rapida acquisizione se si vuole risolvere il problema de...

LUI E' TORNATO (più forte di prima).

Consiglio a tutti di vedere questo film, tratto dall'omonimo best seller che in Germania ha venduto 2 milioni di copie Più per la riflessione intelligente - quasi "schiarente" - del regista tedesco di origini ungheresi David Wnendt  e per la magnifica interpretazioni di un luciferino Hitler da parte di Oliver Masucci (anche lui casualmente non completamente tedesco).  Il film è diabolico per due motivi.  Fa innanzitutto ridere tanto; sia quando il personaggio grottesco e malvagio (il Male per antonomasia) del redivivo Adolf gira per le strade della Berlino contemporanea, in mezzo a folle di turisti alla Porta di Brandeburgo,  tutti alla ricerca disperata di un selfie con la star, sia quando -  davanti ad una lavanderia gestita da arabi - "lui" pretende di lavarsi anche le mutande sporche. La contrapposizione che l'autore fa emergere è poderosa e spiazzante.  L'altro elemento del diabolico è la seduzione del personaggio Hitler. Per quanto la perb...

C'ERA UNA VOLTA L'IPPODROMO NUOVO

Cera una volta l'Ippodromo ...  ma prometto che non entrerò in questioni legali, fatte di tribunali, ricorsi, controricorsi , avvocati, lettere, citazioni, debiti, pignoramenti, imposte da versare. Su questo trema è  giusto che sia la giustizia a fare il suo corso e ad esaminare con attenzione le questioni.  Io volevo invece parlare del futuro, del dopo, di ciò che potrà essere quell'area, in modo forse ingenuo e visionario: voglio insomma parlare di questioni oniriche . Forse i teorici della real politik non saranno d'accordo, forse sollevare questioni di progetti è terreno esclusivo delle campagne elettorali. C'è inoltre chi dice che dovremo aspettare il giudice per risolvere, ma sognare non costa niente e forse la dimensione onirica ci potrà fornire qualche strumento per risolvere problemi pratici e dare lavoro e occupazione a Follonica. Ricordo che in uno slancio bergsoniano di vitalismo, qualche amministrazione fa, già introdusse il tema del sogno quando...

UN PAESE PER MALATI (OSPEDALE PIOMBINO-FOLLONICA E' ANCORA POSSIBILE?)

 Dopo i morti in corsia a Piombino si è risollevato nell'opinione pubblica il dibattito sulla sanità in Toscana. E' brutto pensare che solo davanti a tragedie mediatiche si parli di questo argomento, troppo spesso sottovalutato, compreso dallo scrivente. Il problema all'opinione (stavolta non più pubblica) ritorna quando si diventa - dio non voglia - "pazienti", passivi, senza più capacità di opporre le proprie forze, su un letto o su una sedia di ospedale . Avviene una trasformazione naturale da uomo a paziente, a me è già capitato, dove si incomincia, come i bambini , ad avere bisogno e a doversi fidare. Tra questi due eventi straordinari, dove si parla di sanità)  l'ordinario è invece la mancanza totale di opinione: tutto è lasciato , nei profili organizzativi, ai burocrati delle regioni e dei ministeri e ai tavoli del mondo dei tecnici, medici, infermieri, dirigenti amministrativi, generali, sanitari e cooperative appaltatrici di servizi.  Cito solo un p...

IL MIO ERASMUS, LE STRAGI E I NOSTRI SOGNI CHE NON MORIRANNO MAI

In apertura di questo blog, ho detto che avrei parlato in modo semplice solo di cose positive, piene di speranza che mi accadono intorno. E, invece, eccomi qui a raccontare di due tragedie, diverse tra sè, ma accadute in meno di 24 ore nella mia Europa. Scrivo Europa e non Spagna o Belgio per una ragione precisa: io sono nato e cresciuto , culturalmente parlando, tra la fine degli anni 90 e l'inizio del 2000,  in un contesto in cui l'orizzonte armonico e felice era rappresentato dal processo di integrazione europea: dalla creazione di un'identità europea che nasceva dall'impollinazione di lingue, culture, religioni, visioni della vita diverse.  La mia generazione, per la prima volta dopo quella dei miei genitori, usciva con la mente e il pensiero dai confini regionali e nazionali e iniziava a sentirsi un po' cittadina di Dublino, Berlino, Stoccolma, Parigi o Madrid. Abbiamo iniziato a scavalcare le frontiere linguistiche della lingua materna, scoprendo il fasc...

OLTRE LE MONGOLFIERE

Questa storia, per quanto mi riguarda, nasce nel 2010, anche se l'intuizione progettuale è merito dell'amministrazione precedente. Nasce, dicevo, con l'approvazione di quello che i burocrati chiamano "piano particolareggiato del parco" presentato al consiglio dal progettista vincitore del bando europeo. Sei anni fa tutti capimmo che sarebbe stata una vera rivoluzione per la città, capace di spostare il baricentro di Follonica verso un'aera prima off limits, gestita dal vecchio ippodromo. Tutto il consiglio si schierò a favore visto che i parchi in Italia non si fanno più dall'inizio del secolo scorso, Poi vennero le polemiche, più o meno strumentali. Ognuno il parco lo avrebbe fatto in un modo diverso. Sta di fatto che prima c'era un enorme sterpaglia contornata da muri di macerie e ora c'è un´ area verde (forse l'unica in centro) dove giocano i bambini. Come per magia i flussi di cittadini in pellegrinaggio hanno invaso il parco della...